Locandina prossima conferenza del Gruppo Celtegh Medhelan-innamoraa de Milàn

 

 


Insubria Festival Marcallo Concasone

Venerdì 22 aprile 2005 -

17.00 apertura stand dell'artigianato celtico -
17.00 apertura mostra: dai Celti al Ducato, Insubria regione d'Europa a cura di Giovanni Banfi -
20.30 concorso musicale - esibizione del gruppo PANDEMONIO (milano) -
21.30 concorso musicale - esibizione del gruppo TICINN REEL (pavia) -
22.30 concorso musicale - esibizione del gruppo PIVAINBANDA (svizzera)

 

Sabato 23 aprile 2005 -

10.00 Apertura stand dell'artigianato celtico -
10.00 apertura mostra: dai Celti al Ducato, Insubria regione d'Europa a cura di Giovanni Banfi -
14.00 concorso musicale - esibizione del gruppo GAMBA DE LEGN (milano) -
15.00 Giochi e fiabe per bambini presso l'area giochi del parco a cura del Gruppo Orsetti Padani -
15.00 concorso musicale - esibizione del gruppo BANDACOUSTICA (verona) -
15.00 Conferenza : dai Celti al Ducato, Insubria regione d'Europa -
15.30 Rievocazione storica Dai Celti al Ducato di Milano -
16.00 concorso musicale - esibizione del gruppo ANDREA DI TELLA & TRICHET (modena) -
16.00 Stage di danze celtiche a cura del gruppo danze Gens d'Ys -
17.00 concorso musicale - esibizione del gruppo SELA (svizzera) -
21.30 Spettacolo del gruppo di danze Gens d'Ys -
24.00 Accensione del Fuoco Sacro

Domenica 24 aprile 2004 -

10.00 Apertura stand dell'artigianato celtico -
10.00 apertura mostra: dai Celti al Ducato, Insubria regione d'Europa a cura di Giovanni Banfi -
11.30 Firma del protocollo di collaborazione KELTIA -
15.00 Giochi e fiabe per bambini presso l'area giochi del parco a cura del Gruppo Orsetti Padani -
15.30 Rievocazione storica Battaglia tra Celti e Romani -
16.00 Stage di danze celtiche a cura del gruppo danze Gens d'Ys -

21.30 concerto di DAVIDE VAN DE SFROOS

Lunedì 25 aprile 2005 -

10.00 Apertura stand dell'artigianato celtico -
10.00 Apertura mostra: dai Celti al Ducato, Insubria regione d'Europa a cura di Giovanni Banfi -
14.00 Concorso musicale - esibizione del gruppo INDOVINATODUO (gorizia) -
15.00 Giochi e fiabe per bambini presso l'area giochi del parco a cura del Gruppo Orsetti Padani -
15.00 Concorso musicale - esibizione del gruppo CISALPIPERS (ferrara) -
16.00 Concorso musicale - esibizione del gruppo LURIKEEN (torino) -
21.30 Premiazione dei vincitori del Concorso Musicale -
24.00 chiusura festival, ringraziamenti e cena della tradizione Lombarda ( su prenotazione ai numeri 347 839 80 42 Monica, tramite fax 0332 286 542, tramite mail terra.insubre@libero.it ) Per tutta la durata del festival si terranno · intrattenimenti musicali con i "Baghet" dei Samadur · mostre di ricostruzione archeologica · mercato di artigianato celtico proveniente da tutta Europa · servizio di ristorazione e birre nazionali e irlandesi a cura di Rivendell s.c. a r.l.

Sito Internet http://www.insubriafestival.com/2005/it/index_it5.htm


L’associazione culturale Terra Insubre

è lieta di invitarvi alla grande mostra:

"Celti: dal cuore dell’Europa all’Insubria"


Il più importante evento culturale in Lombardia dedicato ai Celti e alle nostre più remote origini.

Organizzata in collaborazione con il Museo Nazionale di Praga, i Musei Civici Villa Mirabello di Varese, il Sistema Museale della Provincia di Varese e con la direzione scientifica del Prof. Vanceslas Kruta dell’Ecole Pratique des Hautes Etudes alla Sorbona di Parigi.

Un evento che vede come principali contribuenti e patrocinanti il Comune di Varese, la Provincia di Varese, La Regione Lombardia, il gruppo Poste Italiane , la Fondazione Comunitaria ed il Ministero dei Beni Culturali, Trenitalia, il Casinò di Campione, le Assicurazioni Generali.

La mostra illustra i momenti salienti di otto secoli di storia dei Celti di Boemia e di Moravia: l’emergere di una società aristocratica caratterizzata già dal finire dell’ VIII secolo a. C. da tombe principesche a carro e da intensi contatti con il mondo mediterraneo; la nascita di un grande e potente conglomerato etnico dal potere centralizzato, che si può associare al nome dei Boi perpetuato fino a oggi dalla Boemia, il Boiohaemum, "la patria dei Boi" degli autori antichi; la migrazione dei Boi in Val padana e la costituzione, nei territori lasciati vuoti, di un nuovo insieme etnico attribuibile probabilmente ai Volci Tectosagi che le fonti situano nella "foresta Ercinea" cioè la " foresta delle querce," di cui fa parte anche la Boemia; il ritorno dei Boi nei paesi di origine, dopo la vittoria di Roma e il conseguente sviluppo, dalla prima metà del II secolo a.C., di una rete pianificata di abitati fortificati, gli oppida; infine il declino della potenza boica , definitivamente schiacciata dall’invasione dei Marcomanni germanici nella seconda metà del secolo seguente.

Oltre novecento oggetti, selezionati in una trentina di musei o appartenenti a prestigiose collezioni private, documentano gli aspetti più significativi di questa storia, della vita quotidiana, delle arti e delle credenze.

Tra i pezzi eccezionali: il giogo decorato di una pariglia da una tomba principesca a carro del VII sec a.C.; a testimonianza dei contatti mediterranei una sorprendente imitazione di una coppa greca; sontuose oreficerie e fibule configurate della seconda metà del V sec. a. C.; un centinaio di parures femminili dal deposito votivo della "sorgente dei Giganti " a Duchcov; altri manufatti che dimostrano la straordinaria abilità degli artigiani del ferro e del bronzo; la famosa guarnizione di bronzo della brocca di Brno-Malomerice, un’opera tra le più rappresentative e riuscite dell’arte celtica al suo apogeo; gli utensili degli artigiani e degli agricoltori, straordinariamente simili a quelli utilizzati fino all’introduzione delle macchine; le ceramiche dalle forme varie e eleganti; i bronzetti dell’arte degli oppida; i ferri da cavallo e altre testimonianze della vita quotidiana; infine, la testa in pietra del druida o del dio di Msecke Zehrovice, forse la scultura celtica più nota e riprodotta in tutte le opere consacrate all’arte dell’Europa antica.

Le vestigia materiali restituiscono nella loro diacronicità il continuum della storia. La valenza degli oggetti rivela il forte intreccio tra il politico e il sociale, l’economico, la cultura, il mondo del mentale e dell’immaginario in genere.

Gli stretti legami che durante tutto questo periodo queste regioni del centro Europa hanno intrattenuto con l’Italia settentrionale, incrocio naturale dei contatti tra Mediterraneo e Oltralpe, hanno suggerito di associare a questa mostra una nuova presentazione dei più prestigiosi rinvenimenti celtici del passato nella provincia di Varese, assieme alle nuove scoperte.

Circa duecento pezzi illustrano aspetti particolarmente importanti della cultura di questa regione del nord-ovest della Lombardia. Erano Celti che per la plurisecolare presenza sul territorio sono da considerare indigeni. Erano parte dell’antica confederazione transpadana degli Insubri, dal nome del suo popolo principale,amico e fedele alleato dei Boi nella lotta contro Roma.

Si potrà vedere, a Varese una nuova e completa presentazione della ricca seconda tomba a carro del guerriero di Sesto Calende, mentre il museo di quest’ultima località presenterà per la durata della Mostra la prima tomba, conservata al museo civico archeologico di Milano, assieme alle più antiche testimonianze epigrafiche celtiche d’Europa della fine del VII secolo a. C. Il sistema museale della provincia è coinvolto anche nella sede di Arsago Seprio con approfondimenti su nuovi e recenti ritrovamenti.

La mostra Celti, dal cuore dell’Europa all’Insubria riunisce quindi due aspetti regionali essenziali per la comprensione del passato celtico dell’Europa.

La mostra, grazie ad allestimenti e strumenti espositivi estremamente chiari e semplici, si rivolge al grande pubblico e non solo al mondo degli studiosi.

In un quadro generale di risveglio dell’interesse popolare per i Celti dobbiamo rilevare che sono mancati in questi ultimi anni appuntamenti culturali di rilievo riguardanti la storia dei popoli celtici, capaci di coniugare l’aspetto del dato scientifico e quello della corretta divulgazione.

Museo Civico di Villa Mirabello, Piazza Motta, 4 Varese

28 Novembre 2004 - 25 Aprile 2005.

Orari:
Martedì-sabato: 10.30-18.30
Domenica: 10.30-12.30/ 14.30-18.30
Lunedì non festivi: chiuso.

www.celtieuropainsubria.net

 


L'ASSOCIAZIONE CORNAMUSE DELLA FRANCIACORTA CON LA COLLABORAZIONE DELL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI OSPITALETTO, TERRA INSUBRE, TERRA OROBICA e TERRA CENOMANE. E' LIETA DI PRESENTARE

IL 2° FESTIVAL DI CORNAMUSE "BAGHECC & BAGHETER"

LA MANIFESTAZIONE SI TERRA' PRESSO IL TEATRO AGORA' E IL SALONE COMUNALE IN OSPITALETTO (BRESCIANO) PER RAGGIUNGERE IL TEATRO SEGUIRE LE INDICAZIONI PER LA POSTA, PARCHEGGIARE NELL'AMPIO PARCHEGGIO E A PIEDI SEGUIRE LE INDICAZIONI "FESTIVAL CORNAMUSE" IL TEATRO SI TROVA A 50 METRI. GLI INGRESSI PER LA MOSTRA DI CORNAMUSE E SPETTACOLI IN TEATRO SONO GRATUITI.

DOMENICA 5 dicembre h 15,30 APERTURA UFFICIALE FESTIVAL PRESENTAZIONE FESTIVAL "BAGHECC & BAGHETER"

INAUGURAZIONE MOSTRA CORNAMUSE OGNI ORA CIRCA VISITA GUIDATA CON BREVE LEZIONE DI BAGHET

LUNEDI 6 DICEMBRE h 20,30 APERTURA MOSTRA CORNAMUSE VISITE GUIDATE E BREVI LEZIONI DI BAGHET

MARTEDI 7 DICEMBRE h 20,45 CORNAMUSE DELLA FRANCIACORTA IN CONCERTO "PAROLE & MUSICA "

MARTEDI 7 DICEMBRE h 20,45 CORNAMUSE DELLA FRANCIACORTA IN CONCERTO "PAROLE & MUSICA "

h 15,30 INIZIO FESTIVAL CORNAMUSE CON LA PARTECIPAZIONE DI VARI GRUPPI O SOLISTI "SIETE TUTTI INVITATI "

h 22,30 CHIUSURA FESTIVAL, CONSEGNA TARGA RICORDO AI PARTECIPANTI RINFRESCO OFFERTO DALL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI OSPITALETTO

CHI VOLESSE PARTECIPARE AL FESTIVAL,COME SUONATORE, PUO' CONTATTARE L'ORGANIZZAZIONE AI SEGUENTI N° TELEFONICI ALBERTO BUIZZA 030 611252 GIUSEPPE GARBELLINI 030 6577161

PER CONTATTI WWW.CORNAMUSEDELLAFRANCIACORTA.IT

 


 

Info:

Dal notiziario "Sguardo Leale"

: Il Consiglio d'Europa si riunisce all'Expo dei Sapori per la tutela e la promozione del prodotto tipico locale Valaguzza: "In questo modo difendiamo anche le nostre radici" L'Europa unita non si costruisce solo con i trattati internazionali o con la moneta unica, ma anche promovendo le specificità alimentari di ogni realtà territoriale. E' questa l'idea che sta alla base del convegno "La riscoperta del gusto: la difesa del prodotto tipico locale a fronte della globalizzazione", che il Consiglio regionale della Lombardia e il Consiglio d'Europa hanno organizzato all'interno dell' Expo dei Sapori in programma alla Fiera di Milano dal 12 al 15 novembre. ''La difesa dei prodotti tipici - ha spiegato Luciano Valaguzza, componente dell'Ufficio di presidenza del parlamento lombardo e della Commissione europea "Cultura ed educazione" in seno al Consiglio d'Europa - non e' solo la difesa di un cibo, ma anche e soprattutto la difesa delle nostre radici. Bisogna educare il gusto alle differenze di fronte all'omologazione dei McDonald's. Ognuno di noi usa lo stesso prodotto che usano molti altri, realizzato nello stesso modo, fatto dello stesso materiale. Eppure -prosegue Valaguzza- ognuno di noi è diverso dagli altri, ha specificità proprie. La globalizzazione va quindi contro natura? E' questa la domanda a cui l'appuntamento milanese cercherà di dare una risposta''. Venerdì 12 e sabato 13 politici, responsabili della promozione e produttori di specialità tipiche di tutto il continente (dalla Spagna fino all'Armenia e alla Turchia) si confronteranno su strategie e strumenti utilizzati per mantenere viva una tradizione alimentare che fa parte della loro storia e della loro identità. Nella mattinata di domani, venerdì 12, dopo il saluto del presidente del Consiglio regionale della Lombardia Attilio Fontana, ad aprire i lavori sarà la relazione di Luciano Valaguzza; seguiranno gli interventi dei rappresentanti delle principali regioni della Scandinavia, dell'Irlanda, della Francia, dell'Ungheria e della Spagna, che si soffermeranno sulla promozione del prodotto tipico locale come patrimonio culturale di ogni regione. Nel pomeriggio sarà l'assessore all'agricoltura della Regione Lombardia Viviana Beccalossi a presentare i prodotti tipici lombardi e a fare il punto sul lavoro e sull'esperienza che l'istituzione regionale ha maturato nel settore. A conclusione dei lavori, previsti per la mattinata di sabato 13, sarà votato e sottoscritto dai partecipanti un documento che impegna il Consiglio d'Europa a difendere e tutelare i prodotti tipici locali, promovendo azioni e iniziative concrete in tal senso. "Nell'affrontare il tema della globalizzazione -ribadisce il presidente del Consiglio regionale lombardo Attilio Fontana- particolare attenzione va dedicata alle identità locali e regionali, patrimonio secolare e inestimabile di ciascun Paese, che le istituzioni devono salvaguardare e che il processo di globalizzazione rischia invece di vanificare". I partecipanti, che provengono da otto differenti zone europee (penisola iberica, CentroVolga, Europa centrale, penisola scandinava, arco alpino, Francia, area mediterranea e Armenia) presenteranno nell'occasione anche i risultati di una ricerca condotta nelle rispettive aree geografiche di provenienza e che ha avuto come soggetti gli operatori locali nel settore alimentare e del gusto.